In Abruzzo è successo. La Mediterranean Oil & Gas dovrà rinunciare al suo pozzo di petrolio, che avrebbe voluto scavare a poche miglia dalle coste abruzzesi. La commissione VIA del Ministero dell'Ambiente è stata costretta ad esprimere parere negativo riguardo alla compatibilità ambientale del “Progetto di coltivazione del giacimento di idrocarburi Ombrina Mare nell’ambito della concessione di coltivazione d30 B.C-MD”.
Cos'è successo in Abruzzo? E' successo che centinaia e centinaia di cittadini, hanno espresso costantemente la loro contrarietà. Al ministero dell'ambiente sono giunte in poche settimane, centinaia di osservazioni contrarie all'insediamento petrolifero. Cosa mai vista prima d'ora, come funzionari del ministero hanno ammesso ad alcuni attivitsti ambientalisti.
Le associazioni si sono unite nel coordinamento Emergenza Ambiente Abruzzo, organizzando diverse manifestazioni sempre partecipatissime. Ed alla fine, la commissione VIA del ministero dell'ambiente ha dovuto considerare che le osservazioni presentate da Enti Pubblici e Privati, da Associazioni, esercizi commerciali e singoli cittadini attengono nella quasi totalità dei casi a timori per l'incompatibilità delle attività petrolifere, con l'ambiente, la salute e l'economia del territorio.
Gli abruzzesi hanno portato a casa un'importante vittoria. Si tratta certamente di una sola battaglia vinta in guerra ben più ampia, il cui teatro è un Abruzzo martoriato da insediamenti e pozzi petroliferi, sia in terra che in mare. Ma intanto questa volta abbiamo vinto noi! Ma avremo davvero vinto, se saremo capaci di trarre il giusto insegnamento da questa storia. Perchè dobbiamo fare in modo che si ripeta!
Da ripetere assolutamente!
RispondiEliminaun saluto
Ovunque!
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