Prendere la mafia per i maroni, non basta

Oggi sono in vena di congetture e perciò, a leggere la notizia dell'arresto di Antonio Iovine, boss della Camorra latitante da oltre 14 anni, mi viene da pensare che il capo-clan, per sfuggire alla cattura, si fosse rifugiato in un qualche cilindro magico, di quelli dai quali anche i prestigiatori alle prime armi tirano fuori fazzoletti e colombe. Sembra che Iovine possa rappresentare la colomba del cilindro di Maroni, ovviamente nel senso di simbolo della pace concessa a Saviano, dopo le polemiche scaturite dal monologo dell'ultima puntata di "Vieni via con me" dello scorso 15 novembre. E invece no, il boss latitante non era nascosto in un cilidro magico, ma in un normalissimo appartamento a Casal di Principe. Quando si dice che le i nascondigli migliori sono quelli più banali. Come il portafogli che cerchi in tutta casa senza trovarlo e poi ti accorgi di averlo in tasca.

Quello che Bersani e Fini avrebbero dovuto imparare da Rachid, Sajad, Arun e Jimi

Sì, l'ho rifatto. Ieri sera mi sono messo davanti alla TV e ho guardato il programma di Fazio e Saviano "Vieni via con me". Lo ammetto, non sono stato costante perchè ho avuto bisogno di interruzioni per ristabilire momenti di attenzione. Si tratta, ovviamente, di gusti personali che stimolano la personale concentrazione.
Non mi sono distratto durante gli elenchi delle cose di sinistra (sic!) e di destra pronunciati rispettivamente da Bersani e da Fini. Devo essere onesto: le differenze si sono notate. Bersani parla di mondo mentre Fini di Italia, per esempio, e non è questione di poco conto.

Cibo gratis per i bisognosi, negato a migranti e rom. Vergognosa iniziativa a Montesilvano

immagine tratta da Indymedia Abruzzo
Ce lo ripetiamo continuamente: la sinistra deve tornare in strada. Deve tornare a fare politica tra la gente. Deve, la sinistra, mostrarsi utile, far vedere di esserci dove ce n'è bisogno ed il bisogno è quello quotidiano dell'indigenza, della precarietà del lavoro, dell'assenza dei servizi elementari di assistenza.
Bisogna tornare in strada perchè anche culturalmente se ne sente il bisogno, e il dilagare della Lega Nord nel Settentrione d'Italia e le manifestazioni dei più diversi razzismi in tutta la Penisola, sono una evidente espressione di quella necessità.

Giocare a Cluedo ad Avetrana

Avetrana è un paese ormai famoso, suo malgrado. Il teatro della scena di un delitto, con comparse in fila per prendere un posto al sole, fosse anche per un minuto. Ed un pubblico che assiste passivo alle repliche con sorpresa, che giornalmente vengono proposte. Ogni giorno un nuovo indizio, una inquadratura nuova, un diverso attore sulla scena. Tutti elementi utili per privati investigatori del giorno dopo al bar, che tra un cornetto e un cappuccino occupano il tempo che li separa dal lavoro o dalle quotidiane solitarie attività, a dare la loro opinione su questo o quell'accusato, su quel teste o quell'impronta digitale rilevata sul telefono cellulare.
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