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Cretini (in senso etimologico) omossessionati

Leggo su Pontifex un articolo piccolo ma assolutamente squallido. Un minestrone di supponente superiorità dogmatica, ignoranza (proprio nel senso di ignorare) e deficienza (nel senso di deficere... di elementi validi a supportare il contenuto dell'articolo).
Il riferimento è alla omofoba battuta sui gay del Signore di Arcore. In quell'articolo l'autore tenta di attribuire ad una fantomatica eterofobia, una manipolazione delle parole di Berlusconi.
Ovviamente non dice quale sarebbe la manipolazione, che evidentemente nemmeno la fantasia cretina (nel senso etimologico del termine, nel senso di semplice ed insensata) dell'articolista è riuscita ad individuare, il quale si limita a scrivere, a difesa di Berlusconi: «Se mio figlio viene a casa la sera e mi dice che gli piacciono le donne, gli faccio un regalo (come penso facciano tutti i genitori d'Italia), mentre se rincasa di sera e mi dice che è gay, lo mando dallo psichiatra e dal sacerdote».

Carlo Di Pietro (è il nome dell'autore dell'articolo) si affiderebbe quindi ad una sorta di una complicità tra scienza e religione (con la prima ovviamente strumento della seconda) per salvare il figlio deviato dalla "perversione omosessuale" e riportarlo sulla «retta via». Ne è convinto l'ultracattolico, che rispondendo ad un lettore sentenzia sicuro: «se il sacerdote sa fare il suo "mestiere" e lo psichiatra idem, è impossibile non guarire da tale malattia». Ecco che quindi si torna al tema: omossessualità considerata malattia da questi omossessionati.
Parla da medico il sig. Di Pietro? No, «ovviamente, non sono un medico, quindi il mio parere è puramente personale», risponde candido. E se l'ipotetico figlio omosessuale non dovesse guarire lui lo accetterebbe «con il massimo dell'amore sapendo che ho cercato, come Dottrina insegna, in tutti i modi di ristabilirlo sulla retta via». Come dire, "secondo me è malato ma io ho la coscienza cristiana immacolata e questo è l'importante".


Possibile che questo «buon cristiano» (è la definizione che Di Pietro dà di se stesso) non si sia mai imbattutto in qualche testo dell'OMS, che da anni esclude l'omossessualità tra le malattie? Ma certo che è capitato. E ad un tratto, mentre leggo l'articolo di Pontifex, mi torna in mente come un flash il senso etimologico dato da alcuni del termine cretino, il cui significato, secondo l'Enciclopedia del 1754, deriverebbe da "cristiano" (dal latino christianus) per definire individui che erano "considerati come persone semplici ed innocenti, ovvero perchè, stupidi ed insensati quali sono, sembrano quasi assorti nella contemplazione delle cose celesti". Io saprei come utilizzare quel termine ancora oggi.
A proposito, non sono un etimologista, ma che importanza ha?

5 commenti:

  1. Grazie a Dio non sono gay!

    Eterosessuale Cristiano

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  2. Grazie a Dio... merito suo, quindi. Quindi però, anche colpa sua per la condizione gay.
    Sai cosa stupisce (e forse neanche)? Che ringrazi per qualcosa che NON sei, anzichè per quello che sei. Ecco, magari ti ho lasciato il pensierino della sera.
    Solo un'ultima domanda: perchè ringrazi di non essere gay? Si prega di fornire argomentazioni e non stupide invettive. Spero di non aver posto una condizione troppo difficile da rispettare.

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  3. Dallo psichiatra dovrebbe andare l'autore dell'articolo.

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  4. Vecchie soluzioni: UN FRACCO DE BOTTE.

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  5. Un articolo assurdo quello di pontifex!

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